Arturo B. è un gentiluomo alto un metro e ottanta circa, dai capelli castani e con gli occhi scuri. Ha 37 anni. Nonostante canoni estetici tutto sommato comuni, potreste riconoscerlo in qualunque situazione, ovunque nel mondo: business meetings, cene di gala, feste informali su uno yacht o in una villa in campagna. Perché? Per il suo stile incomparabile. Non classico, né aggressivo, nemmeno eccentrico. 

Il suo stile, inconfondibile. Lo stile di A.B. 

“Ogni outfit nasce dalla scelta della scarpa giusta”, Arturo B.

Siamo a Dicembre e questo per Arturo B. - Architetto, Professore e uomo di mondo - significa doversi destreggiare in un’agenda fitta di impegni serali, tra un aperitivo aziendale ed una cena con i colleghi dell’Università. Si comincia Mercoledì 5 Dicembre alle Officine Riunite Milanesi, location suggerita dal Signor B. agli amici dello studio di architettura e design con cui collabora per i progetti su Milano.

Pochi dubbi sulla scarpa da indossare: mocassino scamosciato, testa di moro. In linea con l’ambiente di Officine: luci soffuse, arredamento ostentatamente anni ’20, cocktail d’autore. La calzatura di Aldo Bruè selezionata per l’occasione, comoda e distinta, è esattamente al confine tra il formale e l’informale. Per questo sarà decisiva la scelta di un outfit che sappia valorizzare l’elemento tipico dell’eleganza del Signor B. Pantaloni in flanella grigia, camicia azzurra e giacca blu: tutto su misura, accuratamente tagliato dal sarto a cui A.B. si affida da anni. Come potrebbe, d’altronde, un uomo così affezionato a scarpe e capi di qualità - se Made in Italy, meglio -, transigere su certi dettagli?

Arturo B. si gode la serata, intrattiene i colleghi col suo solito savoir-faire e sorseggia un Negroni. Già, il Negroni, quel drink ideato dal Conte Camillo Negroni, personaggio eclettico della nobiltà fiorentina, un Arturo B. d'altri tempi. Cin-Cin, Conte! La ricetta del Negroni preparato per il nostro gentiluomo non è la solita, ma rivisitata in chiave tricolore: Bitter Campari e Vermouth Antica Formula, Gin Sabatini, direttamente dalla Toscana, e Chinotto Quaglia da Monferrato, Piemonte. Impossibile non notare la somiglianza cromatica fra il mix di liquori e la pelle scamosciata del mocassino Aldo Bruè. Un caso? Chiedete ad Arturo B.